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Notizie in primo piano
  • 03.03.2010

    "Signor Direttore, non posso certo nascondere lo sconcerto che mi ha preso quando, in un giornale autorevole come il Suo, ho visto dare spazio - in seconda e terza pagina con richiamo in prima nazionale - a una illazione tanto grave e offensiva quando infondata e inverosimile".

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  • 02.03.2010

    1. Nella giornata di ieri, sabato 27 febbraio 2010, intorno alle 11.25 i nostri delegati di lista, (sig. Giorgio Polesi e sig. Alfredo Milioni) così come certificato dalla registrazione del sig. Giorgio Polesi, entravano nel Tribunale di Piazzale Clodio per consegnare agli uffici preposti , la documentazione e la connessa lista provinciale di Roma del PdL, per le elezioni regionali del Lazio. Nel contempo il coordinatore e il vice coordinatore regionale del PdL si accingevano a consegnare presso il Tribunale della Corte d’Appello la lista regionale “per il Lazio” ed i relativi collegamenti con le liste degli altri partiti di coalizione.

    2. Giunti in prossimità degli uffici competenti le forze dell’ordine comunicavano ai sovramenzionati delegati la possibilità di stare all’interno dell’area adibita alla consegna delle liste nel numero di uno per volta onde evitare assembramenti.

    3.
    Intorno alle 12.20 un componente della commissione uscito dagli uffici ha chiesto quante liste erano ancora in fila per essere consegnate. A questa domanda il nostro delegato ha risposto alzando la mano insieme ad altri tre delegati.

    4. Intorno alle 12.35 Milioni si è avvicinato a Polesi per dargli il cambio all’interno dell’area delimitata e a quel punto alcuni soggetti che erano all’interno della stessa, urlando in maniera scomposta ed invocando non meglio precisati brogli, creavano un forte clima di tensione e confusione. Nello stesso momento l’on. Vincenzo Piso all’interno di analoga area autorizzata consegnava regolarmente la lista regionale con relativi collegamenti.

    5. A seguito del parapiglia i nostri due rappresentanti, Polesi e Milioni, venivano a trovarsi, per pochi minuti, al di fuori dell’area circoscritta (spostamento di massimo 5/10 metri) considerando l’esiguità spaziale nella quale si sono sviluppati i fatti sopra descritti.

    6. Questo caos determinava l’intervento del Presidente della Commissione elettorale, il quale dava indicazione alle forze dell’ordine di bloccare l’accesso a chiunque. Nel contempo alcune persone, rappresentanti di liste contrapposte politicamente al PdL si sdraiavano per terra mettendo in atto una serie di comportamenti atti a determinare per i nostri rappresentanti l’impossibilità a ritornare all’interno dell’area preposta alla presentazione delle liste e, quindi, di ricongiungersi alla documentazione ivi lasciata.

    7. Documentazione rimasta nel suo originale posizionamento sotto la visione delle forze dell’ordine che ivi stazionavano e che nella serata di ieri è stata recuperata, sigillata e consegnata al Comando dei Carabinieri del Tribunale di piazzale Clodio.
     

Interviste in primo piano
  • 05.03.2010

    "Era da tempo che non si vedeva una così grande unità di intenti: è la magia olimpica, la capacità di unire al di sopra delle diversità". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, stamani ha aperto il suo intervento presentando, nella sala Sinopoli dell' Auditorium gremita, il progetto per la candidatura della città alle Olimpiadi 2020. "Oggi qui e' riunita tutta Roma – ha sottolineato il sindaco – perché sono presenti tutte le istituzioni e le categorie economiche, sociali e culturali e sportive". C' erano infatti il vicepresidente della Regione, Esterino Montino, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e, tra gli altri, gli imprenditori Rosella Sensi e Francesco Gaetano Caltagirone, l' ex sindaco Walter Veltroni, gli onorevoli Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, l'ex premier Lamberto Dini. Tra gli sportivi presenti il capitano della Roma Francesco Totti, la nuotatrice Alessia Filippi e gli olimpionici Nino Benvenuti e Daniele Masala.
    "Circa 9 romani su 10 vogliono che Roma diventi olimpica", ha aggiunto Alemanno citando i sondaggi commissionati da Uir e Comune. "Le Olimpiadi fungono da acceleratore di progetti e idee che resteranno anche dopo i giochi - ha continuato - e non costruiremo mai cattedrali nel deserto". L'unico aspetto problematico, secondo il sindaco, può essere rappresentato solo "dal fatto che ci si divida. Ma se Roma e l' Italia saranno unite attorno io non vedo altri problemi per una candidatura che reputo vincente".
     

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